Museo Diocesano e Cripta di San Rufino-Assisi

Info

logo San RufinoComune Assisi
Indirizzo Palazzo dei Canonici, Piazza San Rufino 3
Telefono 075.812712
Fax 075.812712
Email info@assisimuseodiocesano.it
Sito www.assisimuseodiocesano.it
Orario marzo-ottobre 10,00/13,00 – 15,00/18,00

Il Museo Diocesano e Cripta di San Rufino, istituito nel 1941, nasce come espressione della Diocesi assisana, della quale esprime l’identità storica, nonché il riflesso nell’arte. Il Museo conserva le opere provenienti dalla Cattedrale e dal territorio diocesano, valorizzandone il significato religioso: l’incontro con la bellezza delle opere d’arte diviene nel nuovo contesto architettonico un’esperienza ricca di significati. Di notevole interesse: Storie della Passione (post 1348) di Puccio Capanna; stendardo processionale con S. Francesco d’Assisi in gloria (1378); Polittico di S. Rufino (1462) di Niccolò Alunno; stendardo processionale con il Martirio di S. Caterina d’Alessandria (1627) di Orazio Riminaldi; S. Francesco morente benedice Assisi (1640) di Cesare Sermei. Inoltre, completano la visita: la Collezione Perkins, composta di 33 opere di grandi artisti, quali: Duccio di Buoninsegna, Jacopo della Quercia, Niccolò di Segna, Filippo Lippi, Luca Signorelli e Justus Sustermans; il Chiostro (XI secolo) con un pozzo romano, detto Pozzo della Mensa; la Cripta di S. Rufino (XI secolo), suggestivo ambiente sotterraneo, dove san Francesco si ritirava in preghiera, quando predicava in Cattedrale, e che custodisce: il sarcofago romano (III secolo d.C.), in cui fu deposto san Rufino, primo vescovo della Diocesi ed affreschi con i Simboli degli Evangelisti (XI secolo).

Storia
Entrando nella Piazza di San Rufino, ci troviamo di fronte all’imponente Cattedrale dedicata al Santo, patrono di Assisi, colui che per primo portò il Cristianesimo in città e ne fu il primo Vescovo. Adiacente alla Piazza, sorge il nuovo Museo Diocesano, aperto al pubblico il 15 aprile 2006. Questo trae la sua origine dal Museo della Cattedrale di San Rufino, fondato nel 1941, per volontà dell’allora vescovo, mons. Giuseppe Placido Nicolini, uomo di grande cultura che lo volle come scrigno per conservare le opere più importanti provenienti dalla Cattedrale e da alcuni oratori di Confraternite. La sede, attigua alla Cattedrale, era costituita da quattro locali con annesso Archivio storico. Negli anni successivi, il Museo era fruibile a richiesta solo per gli studiosi ed i curiosi che chiedevano di visitarlo. Negli anni Novanta il vescovo, mons. Sergio Goretti, iniziò a pensare alla costruzione di una nuova sede più importante e dignitosa per accogliere le opere. Nel 1995, il Museo viene aperto al pubblico in modo costante nei mesi da aprile ad ottobre. Da questo momento in poi, il Museo ha visto crescere considerevolmente l’affluenza di persone, giungendo nel 2.000 alle 35.000 presenze. Nel 2003, con la gestione diretta della proprietà, è accessibile al pubblico per tutto l’anno. A seguito dell’anno giubilare e dei lavori post-sisma, il Capitolo della Cattedrale, presieduto da mons. Vittorio Peri, ha contribuito a dare un nuovo slancio al progetto museografico, affidato all’architetto, prof. Giulio De Giovanni. A questo scopo sono stati recuperati e restaurati i locali sotterranei del Palazzo dei Canonici e il chiostro dell’XI secolo. Inoltre, è stato creato il collegamento tra la nuova sede del Museo e la Cripta della Cattedrale. Il progetto finale prevede una superficie espositiva sviluppata, in sotterranea, su due livelli, costituita da tredici sale con annesso un laboratorio di restauro e un grande bookshop che offre ai visitatori la possibilità di prolungare l’esperienza culturale. Inoltre, il Museo Diocesano accoglie la Collezione Perkins, costituita da 33 pregevoli opere di proprietà della Diocesi che sino ad ora non erano state mai esposte al pubblico.

Ingresso
Intero € 3,50
Ridotto A € 2,50
ragazzi dai 14 ai 18 anni, studenti universitari, persone sopra i 60 anni, gruppi superiori a 10 persone, soci di enti convenzionati con il Museo, categorie speciali e residenti nella Diocesi.
Ridotto B € 1,50
ragazzi dagli 8 ai 13 anni, gruppi superiori a 25 persone.
Ridotto C € 2.00
gruppi sopra a 25 persone: la quota comprende la visita guidata. Servizio su prenotazione.
Gratuito bambini fino ai 7 anni, diversamente abili, giornalisti, guide turistiche abilitate, accompagnatori di gruppi/scolaresche.

Servizio al pubblico
accesso per diversamente abili, archivio, attività didattica, bookshop, visite guidate.

Collezioni
La collezione del Museo Diocesano comprende circa 300 opere, di cui quasi 100 esposte, suddivise in cinque sezioni, provenienti dalla Diocesi e dalla Cattedrale.
A questo nucleo si aggiunge la sezione dedicata alla raffinata Collezione Perkins, che riflette lo spirito colto dello storico dell’arte statunitense, vissuto in Assisi e ivi morto nel 1955. Il Museo Diocesano conserva, inoltre, numerosi reperti archeologici provenienti dall’area della Cattedrale, identificata dagli studiosi con il Foro del municipio romano di Asisium.
1. La sezione Archeologica
La sezione Archeologica ospita materiali pertinenti a nuclei collezionistici ottocenteschi, reperti, provenienti dall’area urbana e dal suburbio, rinvenuti nel corso del XX secolo e quelli frutto di più recenti scavi. Questa sezione ha l’obiettivo di ricostruire il quadro storico-culturale della città in epoca umbra e romana, soprattutto attraverso la documentazione proveniente dall’area attualmente occupata dalla Cattedrale e dal suo sagrato, che secondo molti archeologi è da identificarsi con il Foro di età romana. Tra i reperti esposti, si segnala: fronte di un sarcofago romano (II sec. d.C.) con Nikai clipeofore e il rito della libagione.
2. La Cattedrale di san Rufino
Il percorso espositivo si apre con il nucleo di opere provenienti dal soppresso Museo della Cattedrale. L’incipit non è casuale, poiché si vuole indicare la scelta di enucleare la Cattedrale dal vasto panorama della storia diocesana. In questa sezione possiamo ricordare per il grande valore storico artistico: il Polittico di San Rufino (1462), tempera su tavola, opera di Niccolò Alunno; Storie di Gesù Cristo, affreschi staccati, attribuiti al Maestro della Santa Chiara (ultimo quarto del XIII secolo); Reliquiario della Santa Croce (seconda metà XV secolo); due predelle con San Gregorio Magno e San Lorenzo (1563) di Dono Doni; suppellettile e paramenti liturgici (XVII – XIX secolo).
3. La Cripta di san Rufino
La Cripta di san Rufino, risale all’epoca della Basilica ugoniana (XI secolo), è un suggestivo ambiente posto sotto la facciata della Cattedrale, diviso in tre navate ed absidato, con volte a crociera sorrette da colonne con capitelli in parte di spoglio. La Cripta è uno dei luoghi dove san Francesco d’Assisi si ritirava in preghiera, quando predicava in Cattedrale. All’interno sono visibili: il sarcofago romano (III secolo d. C.), in marmo di Luni, con il Mito di Selene ed Endimione, utilizzato per la deposizione di san Rufino, primo vescovo della Diocesi, martirizzato nel 238 d. C.; affreschi con i Simboli degli Evangelisti (XI secolo); Madonna (fine XII secolo), affresco staccato; lungo tratto del muro romano di sostruzione in opera quadrata e un canale di scolo per le acque (II sec. a.C.).
4. Il Chiostro
Il Chiostro è delimitato sul lato settentrionale ed orientale da un portico con archi gemini sorretti da capitelli a stampella, alternati a pilastri. Originale è anche il pozzo d’età romana (35 m. circa di profondità), visibile al centro del chiostro, riutilizzato nel Medioevo e detto Pozzo della Mensa. Questo chiostro è ritenuto da gran parte degli studiosi dell’XI secolo e coevo alla Basilica ugoniana di cui era parte integrante. In questa sezione sono esposti: i capitelli scolpiti (VIII – XII) in pietra calcarea rinvenuti nella Cripta alla fine dell’Ottocento e provenienti dalla Cattedrale.
5. La Diocesi
Il Museo conserva varie opere provenienti dalla Diocesi: l’apertura della nuova esposizione ha consentito di esporre veri e propri tesori nascosti e di avviare quel azione di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico della stessa. Fra le opere più significative qui presentate ricordiamo: San Francesco morente benedice la città di Assisi (1640), olio su tela, di Cesare Sermei; Madonna del Rosario (1581), olio su tela, di Lorenzo Doni.
6. Le Confraternite
Un ampio salone accoglie i gonfaloni processionali e gli affreschi delle Confraternite cittadine. Queste opere furono commissionate ai più importanti pittori attivi in Umbria. Il recupero di queste preziose opere introduce il visitatore in seno ad una devozione antica e molto diffusa nel territorio assisano. Fra le opere più significative qui presentate ricordiamo: Storie della Passione (1348), affreschi staccati, eseguiti da Puccio Capanna; Stendardo professionale di San Francesco (1378); Trittico di Palazzo (1475 circa) di Matteo da Gualdo; Stendardo processionale di Santa Caterina d’Alessandria (1627) di Orazio Riminaldi.
7. La Collezione Perkins
La raffinata collezione costituisce un importante esempio d’intento collezionistico abbastanza unitario: la raccolta riflette lo spirito colto dello storico dell’arte statunitense Frederick Mason Perkins, vissuto in Assisi e morto nel 1955, molto attento non solo alla produzione umbro-toscana, ma anche ad altre esperienze artistiche. Le 33 opere rappresentano momenti fondamentali dello sviluppo della pittura italiana, con riferimento specifico a soggetti sacri. Fra gli artisti presenti spiccano Giovanni Boccati, Jacopo della Quercia, Filippo Lippi, Francesco di Giorgio Martini, Giovanni Santi e Duccio di Buoninsegna.

Attività

Arte, Storia e Cultura “da Fuori Classe”
I Servizi Educativi del Museo Diocesano di Assisi si propongono come strumento di dialogo tra Scuola, Museo e Ambiente circostante accessibile allo studio e all’apprendimento delle testimonianze materiali; si basano sull’osservazione, sull’esperienza e comprensione della storia, delle arti e delle tradizioni religiose per trasmettere il punto di vista di una comunità sociale, ma soprattutto per riflettere sull’identità culturale del territorio e sugli aspetti che lo qualificano, creando un rapporto continuativo con il pubblico, affinché questo ritorni e viva il Museo nel suo evolversi.
Con questi obiettivi, il Museo Diocesano eroga servizi didattici e educativi differenziati per età e costruiti sull’unicità di ogni singola realtà scolastica. Crediamo che conoscere il mondo dell’archeologia, dell’arte, della storia, della religione e dell’ambiente sia una grande occasione di crescita, di formazione e di scoperta. Così pure siamo convinti dell’importanza fondamentale della collaborazione con gli insegnanti e della coerenza delle nostre attività con i programmi di studio. La ricerca di strumenti conformi ad ogni sensibilità, ad ogni fascia d’età sono fondamentali per trasmettere cultura pluridisciplinare, per guardare la realtà con occhi aperti e curiosi.
Nelle attività proposte i protagonisti siamo noi: usiamo gli occhi per guardare, la mente per riflettere, le mani per fare e disfare. È fondamentale osservare, interrogarsi, darsi risposte: il risultato raggiunto è un’esperienza culturale unica ed irripetibile.
Le nostre attività didattiche vogliono essere un’occasione diversa per fare educazione al di fuori degli spazi e delle forme classiche.

Foto

Pianta
Pianta

Confraternite
Confraternite

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 1
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 1

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 2
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 2

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 3
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 3

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 4
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 4

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 5
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 5

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 6
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 6

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 7
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino 7

Stendardo processionale recto
Stendardo processionale recto

Gonfalone di San Leonardo
Gonfalone di San Leonardo

Interno 2
Interno 2

Interno 1
Interno 1

Esterno
Esterno

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News

Inaugurazione sala Archeologica Museo Diocesano di Assisi

ImmagineSABATO 24 FEBBRAIO 2018 alle ore 16.30 si terrà l’inaugurazione della nuova sala archeologica del Museo Diocesano e Cripta di San Rufino di Assisi. Seguirà brindisi offerto dall’associazione Strada dei vini del Cantico.

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Dalle tenebre alla luce: con certo di Pasqua nel chiostro del Museo Diocesano di Assisi

Nella suggestiva cornice del chiostro del Museo Diocesano di Assisi, avrà luogo il concerrto “Dalle tenebre alla luce”, a cura dell’ensemble “Armonioso Incanto”, diretto dal M. Franco Radicchia con la collaborazione dell’Associazione Anonima Frottolisti. Un sodalizio ornai collaudato, quello che unisce il Museo con l’Anonima; gia durante le passate festività natalizie ,infatti, il gruppo di musica medievale ha tenuto numerosi concerti e sacre rappresentazioni, all’interno dei locali del Museo Diocecesano e della Cattedrale, ottenendo un notevole gradimento da parte del pubblico.  Azzeccatissima è poi la location del chiostro che, con le strutture del secolo XI e il pozzo romano, ben si presta ad essere teatro di concerti di musica medievale, grazie anche all’ottima acustica del luogo. La partecipazione all’evento prevede un biglietto di 7,00 euro, che comprende anche la visita del Museo e della Cripta di San Rufino. Vi aspettiamo e auguriamo a tutto una serena Pasqua 2014.

per info e prenotazioni: 348/7228684 info@anonimafrottolisti.it

www.anonimafrottolisti.it

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Anonima Frottolisti in concerto

anonimaNell’ambito del bellissimo Chiostro del Duomo di San Rufino, saranno le festività natalizie a fare da cornice all’esibizione di Anonima Frottolisti in una ricerca dedicata alla natività.
Gli appuntamenti sono Domenica 22 dicembre, Giovedì 26 dicembre, Sabato 4 gennaio Alle 18,30 il primo spettacolo e alle 21 il secondo presso il Chiostro del Duomo di San Rufino in Assisi
Per infromazioni info@anonimafrottolisti.it e 339/1564760

Programma.pdf

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